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Giocare ai tornei di poker

Non è un caso che la maggior parte dei più grandi tornei di poker sono nei posti più interessanti del pianeta. Per qualche motivo che può essere definito malvagio, spesso si gioca a poker vicino a balli, buffet e interessanti giocatori dell’altro sesso. Questo non è un gran problema se stai per giocare a un torneo che dura 4 o 5 ore, ma è un grosso guaio per chi è alle prese con una “chip lead” nel primo giorno di un torneo lungo.

Quello che serve a un giocatore per continuare la sua verve positiva prima del giorno 2 è dormire molto, avere dei momenti di relax, e magari una bella visione del film Maverick per tenersi di buon umore. Fare tardi su una pista da ballo non è il modo migliore per prepararti al prossimo giorno di torneo.

E’ difficile evitare le distrazioni a Las Vegas, Atlantic City, Londra o in qualunque altro posto ci sia un torneo di alto livello, ma questa è la migliore condotta possibile. Dato che si profilano il giorno 2 e 3 del torneo, l’unico posto dove devi andare è dritto in camera. Una volta lì, deve diventare la tua camera di deprivazione sensoriale. Questo ti aiuterà a mantenerti fresco.

La cosa migliore che un giocatore può fare è prendersi una stanza nell’hotel dove si svolge il torneo. In questo modo riuscirai ad evitare tutte le distrazioni che possono colpire un giocatore nel viaggio in taxi fino al suo hotel. Una volta arrivato in stanza, ordina con il servizio in camera, e dopo che è arrivato il tuo pasto, metti il cartello “Non disturbare” sulla porta e goditi un film. Sembra semplice ma diventare un “animale da torneo” aiuterà il tuo gioco.

Quando nascondere le carte

Ci sono molti appartenenti al regno animale che comunicano efficacemente mostrando colori o caratteristiche. I calamari nel profondo degli abissi si comportano come i mood rings (anelli dell’umore) che cambiano colore in base al loro umore del momento.

Mentre come umani non possiamo cambiare colore per esprimere noi stessi, un vigoroso gioco del tipo “ti mostrerò qualcosa di mio se mi mostrerai qualcosa di tuo” può fa arrivare il messaggio.

Le persone al tavolo del poker possono comunicare messaggi sottili semplicemente col modo di tenere le carte o in molti casi nel modo di nasconderle. Dopo una mano vincente molti giocatori scelgono di nascondere le proprie carte (per coloro che sono nuovi del gioco, è l’atto di non mostrare le proprie carte dopo che tutti hanno lasciato chiamato comunemente MUCK).

Un buon modo di usare questo gesto per mandare falsi messaggi agli avversari è di giocare un poker conservativo e di mostrare le vostre carte dopo ogni mano vincente. Mostrando una mano che valeva la vincita costruirete al tavolo un’immagine di voi come un giocatore prudente.

Dopo che questa fama ha preso piede e gli altri cominciano a passare appena cominciate a puntare, cominciate a nascondere la vostra mano. Questo cambiamento nel vostro comportamento attiverà i loro sospetti e cominceranno a pensare che state cercando di nascondere un bluff.

Anche se avete 4 assi, l’impossibilità dei vostri avversari di vedere cosa avete in mano li confonderà. Questo seme del dubbio li farà pensare al fatto che forse avete allentato il vostro gioco ed entreranno in sfida con voi quando comincerete a puntare.

Quando fare check

Ci sono situazioni in cui chiedere il conto (check) è una decisione facile. Per esempio, quando siete al terzo appuntamento con qualcuno che assomiglia ad una modella da copertina e che vi sta guardando in un modo che farebbe “accendere” di colpo anche un sostenitore del Viagra ma senza l’aiuto del farmaco. In questo caso state probabilmente chiedendo il conto prima che il cestino del pane sia arrivato in tavola.

Al tavolo del poker tuttavia le situazioni di solito non sono così chiare.

Quindi, quand’è il momento migliore per fare check nel gioco dell’Holdem?

Beh, prima di tutto se un maniaco sta giocando dopo di voi, questa è un’opportunità perfetta per fare check. Queste persone generalmente bluffano con la stessa precisione chirurgica di qualcuno che cerca di uccidere un topolino con una bomba a mano.

In pratica, bluffano per il piacere di farlo. Se scommetterete, loro “vedranno” e probabilmente rilanceranno comunque, quindi perché dovreste fare il lavoro pesante? Lasciateli fare le puntate. Il vostro check dà inoltre un certo anonimato alla vostra mano e aiuta a rendere più difficile per gli altri capire cosa avete.

Un altro buon momento per fare check è quando state lavorando su una scala o su un colore e siete seduti in una delle prime postazioni. In questo caso il vostro scopo è di vedere la carta successiva o le successive due al costo più basso possibile. Quando gli altri giocatori devono ancora agire, la vostra puntata può ispirare a qualcuno un rilancio. Tenete la testa bassa, fate check e sperate di dover solo vedere una puntata.

Fate check quando le probabilità del piatto non giustificano per voi altre puntate. Rimanete nella mano perché volete vincere i soldi che ci sono e state attendendo che le probabilità del piatto cambino più tardi nella mano, ma al momento non potete giustificare una puntata.

Infine, fate check se il flop vi ha fornito una mano vincente e volete che il maggior numero di persone possibili arricchiscano il piatto. In questo caso state facendo slow play e lasciate che siano gli altri a dettare il gioco. Ve ne starete là seduti con la vostra mano mostruosa e lascerete che gli altri mettano i loro soldi sul piatto, ignari del fatto che stanno giocando per il secondo posto. In questo caso semplicemente non volete spaventare nessuno.

Mucchio Grosso, Coppia Bassa

Hai un grosso mucchio di chips al tavolo durante un torneo, sei in una posizione media/late, e ti hanno appena dato una mediocre coppia di 4. Hai anche un piccolo stack che mostra aggressività e rilanci dalle prime posizioni. Cosa fai?

Beh, potresti giocare forte e costringere i tuoi avversari con poche chips a prendere una decisione se andare o no all-in, ma il problema è che non hai proprio le carte per giustificare questo genere di mossa.

Il modo migliore per giocare questa mano è levare il piede dal gas. Anche se hai ottenuto il mucchio di chips che hai giocando un poker iper-aggressivo, non funzionerà sempre, e questa piccola coppia ha davvero poche possibilità di reggere.

Se rilanci per convincerli a lasciare, forse stai seguendo una strada sbagliata perché il tuo avversario ha già messo una buona parte delle sue chips su questo piatto, e non sembra volersi ritirare. Un’ altra considerazione è che se mostrano aggressività fuori luogo, forse stanno aspettando l’occasione giusta per rimpinguare i loro mucchio, e seguendo la loro aggressività cadrai dritto nelle loro mani.

La cosa più furba da fare è lasciare. Se la curiosità si impadronisce di te, rilancia e guarda cosa ha da offrire il flop, ma se continuano a mostrare aggressività, non lasciare che raddoppino.

Una mano debole

In alcuni circoli un “weak lead” potrebbe essere un ragazzo che abbia il triste piacere di essere il partner di ballo di Ginger Rogers. Con le sue prodigiose capacità combinate con il fatto che era solita ballare con Fred Astaire, chiunque volesse portare fuori a ballare Miss Rogers starebbe come provando a sostituire Napoleone con Steve Urkel.

Nel mondo del poker un “weak lead” è quando un giocatore fa un’apertura fuori luogo davanti a qualcuno al tavolo che di solito alza prima del flop. Fa una puntata che di solito è più bassa di quella che chi rialza avrebbe fatto.

I tuoi avversari probabilmente rilanceranno su questa puntata e il fatto che sei stato tu a dettare le condizioni di questa puntata rende questa mossa molto simile a una blocking bet. In questo particolare caso vuoi anche che il tuo avversario pensi che tu stia facendo esattamente così. Il motivo è che hai una mano da scala, e in questo caso la tua “blocking bet” è una specie di semi-bluff.

Non solo hai il flop più basso di quanto avresti fatto se avessi permesso al tizio che tendeva a fare puntate pre-flop di gestire la situazione, ma il flop potrebbe completare la tua scala, o darti qualche speranza per il “turn o river”.

Questa strategia va bene anche quando hai in mano carte molto forti . Non solo la tua puntata mette fuori mano alcuni avversari, ma le tue azioni non daranno l’idea di quella specie di forza che farà pensare due volte a un giocatore più aggressivo prima di sfidarti. Se cerchi di mettere soldi nel piatto, il tuo aspetto di confusione sarà come suonare il campanello della cena per l’avversario aggressivo.

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